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Seminario del 15 marzo 2013

Gent.mi tutti,

sono a sottoporre alla Vostra cortese attenzione questa iniziativa.

Lungo questi mesi abbiamo condiviso tra di noi un'azione che punta alla tutela e alla possibilità che venga esercitato dalle famiglie italiane la libertà di scelta educativa anche in Italia come avviene in tutta Europa.

Condivisone che ha prodotto un documento unico a livello Nazionale e per la nostra Regione che abbiamo presentato a tutti i nostri candidati politici.

Si avverte sempre più l'urgenza di favorire e diffondere una "cultura della parità" che si indirizzi:

a) nella tutela della libertà di scelta educativa della famiglia italiana (come già riconosciuto nella nostra Costituzione 1946 nella dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo 1948, nella Legge 62/2000 sulla parità)

b) un pluralismo educativo che oltre a riconoscere la scuola paritaria al pari della scuola statale entrambe facenti parte di diritto del Sistema scolastico nazionale Italiano giunga a superare quegli ostacoli ideologici prima ed economici poi, che di fatto vedono spesso considerata la scuola pubblica paritaria non "parte del sistema" quanto "di parte"

c) un rientro "completo" nel sistema Europeo ove finalmente anche l'Italia membro dell'Unione Europea "per accordi" lo sia anche di "diritto -iuris". Si rimanda alle due risoluzioni UE del 1984 e l'ultima del 04/10/2012 con le quali si richiamano gli stati membri dell'UE che ad oggi non favoriscono e non consentono i punti sub a) e b) si adoperino affinché questa ingiustizia sociale sia sanata.

Ecco dunque che la nostra missione di educatori si pone sempre più al servizio della società civile affinché si punti al raggiungimento dei due diritti lesi:

- La libertà di scelta educativa della famiglia

- La libertà della scuola di esistere e di esserci che altro non è se non l'unica garanzia di un pluralismo educativo.

Questi temi a volte ci appaiono noti e ci si domanda, se una Costituzione che riconosce questi diritti, una legislazione italiana ed Europea, la certezza della fattibilità di simile operazione come il risparmio per lo Stato Italiano non sono sufficienti cosa può sbloccare questa situazione?

Vi confido che lungo questi mesi mi sono convinta che una strada che si può percorrere sia:

1. una sana cultura della parità possa far progredire il tutto in modo più celere perché ci vede compatti.

Ci vede insieme nel domandare alle Istituzioni, un'informazione corretta e chiara che non si presti a nessuna strumentalizzazione. Poiché la parità come altri temi sociali sono temi che attraversano l'Italia in modo trasversale e cosi le nostre coscienze e le nostre menti. A rafforzare la “Testimonianza” (poiché la certezza è ben radicata in secoli di storia nel cuore e nelle menti di ciascuno di noi) che la parità interessa tutti, poiché è un diritto collettivo per una società civile quest’anno come si scrive nel Comunicato a firme congiunte la Marcia vedrà fisicamente in Duomo, accanto alle famiglie e agli allievi della Scuola Pubblica Paritaria (AGESC) le famiglie e gli allievi della scuola Pubblica Statale (AGE)

2. Insieme ad un'immagine mediatica che faccia uscire queste argomentazioni dall' "ambiente di specie" e le porti al confronto con la società civile. Affinché si possa prendere atto che si tratta di un diritto che interessa tutti e non una categoria.

Spesso quando si lotta per la tutela di un diritto che non ci appartiene ma che appartiene ad altri come in questo caso forse è importante esserci, in tanti, nelle occasioni che si presentano.

Ecco perché carissimi, nel ringraziare di tutto il sostegno e i suggerimenti che mi donate sono a domandarvi di voler diffondere l'iniziativa del convegno del 15/03/2013 ore 09.00 in P.zza Tommaseo che crediamo possa essere uno degli strumenti di continuità nell'ottica del punto sub 1) e della Marcia del 13/04/2013 che seppur presenta delle modalità che ciascuno di noi vedrebbe in svariati modi, in questo momento storico crediamo sia un segno visibile di continuità di tutto il percorso avviato.

Si saranno concluse le elezioni e perché non chiedere al prossimo governatore le azioni a seguire quanto ascoltato nel corso dei nostri incontri e dei vari comunicati che ne sono seguiti?

Ecco che allora con la costanza e la tenacia (Fede) della Vedova del Vangelo forse anche la nostra Italia potrà dire a pieno titolo

Il futuro dell'Europa dipende dalla libertà di educazione.

Vi aspetto fiduciosa e rinnovo tanta gratitudine.

Assicurando la mia preghiera per ciascuno di voi conto sulla vostra

Molti cari saluti sr Anna Monia

 

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Carissimi tutti,

venerdi 15 marzo si è svolto il Seminario del 15 marzo u.s. organizzato in preparazione della marcia Andemm al Domm

E'stato uno spazio di condivisone e di confronto fra tutte le componenti della scuola, gestori, docenti, famiglie, animati dal desiderio di una buona scuola pubblica tutta statale e paritaria per un SSNI che favorendo la libertà di scelta della famiglia tutta riporta il nostro SSNI ad un pluralismo educativo sul modello eccellente dell'Europa.

Un'Italia sempre più Europea domanda la presenza di ognuno di noi. Se non io chi, se non qui dove, se non ora quando ha detto don Michele Di Tolve in apertura.

Una parola che ci interpella tutti al servizio di una società civile.

Si allegano le slides oggetto dell'intervento

Titolo dell'intervento “Il Servizio scolastico nazionale Italiano e l’Europa: percorso storico, sociale, giuridico comparativo per una scuola al servizio della società civile”, relatori: Suor Anna Monia Alfieri, Presidente Regionale FIDAE e Maria Chiara Parola, membro della Commissione MATRES, Curia di Milano.

Sono seguiti gli interventi molto interessanti del prof. Mazzeo, del presidente nazionale AGesc dott. Ricupati che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Si ringraziano quanti hanno partecipato, condiviso il loro pensiero ed esperienza che ha arricchito i presenti.

Si ringrazia ciascuno di voi che ci raggiunge con riflessioni e suggerimenti che arricchiscono questo nostro cammino comune a favore della libertà di scelta educativa in una reale parità a favore della scuola tutta.

Il prossimo appuntamento il 13/4/2013 per una marcia che prepara agli Stati Generali della scuola del 3/4 maggio e alla imponente marcia del 2014

il nostro agire insieme rappresenta una Nazione ove i cittadini si domandano cosa posso fare io per l'Italia e agiscono per una societa' sempre più civile che tutela l'unico diritto che se liberamente esercitato (la libertà di scelta educativa della d famiglia) potrà salvare la nostra Italia dalla voragine dei doveri senza diritti.

La nostra speranza? Che la nostra azione libera, coraggiosa, unitaria possa riscattare l'Italia terra democratica costituzionale e

•IL FUTURO DELL'EUROPA? DIPENDE DALLA LIBERTA' DI EDUCAZIONE


 Seminario del 15 marzo 2013
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